15 cose da fare o da vedere in Val Sarentino | Alto Adige

Una destinazione turistica in Alto Adige che si caratterizza per la sua tradizione popolare, la cultura del mondo contadino, le chiesette dai tetti lunghi e rossi, dai tantissimi masi disseminati lungo i pendii delle sue valli, le miniere e, soprattutto, per le Alpi Sarentine.

Un luogo ideale adatto per vacanze in famiglia tutto l'anno e per vacanze attive nella natura selvaggia.

Ecco quindi svariate cose da da fare o da vedere in questa splendida vallata alpina in Alto Adige.

1) Lago di Valdurna (1.545 m di quota)

Grazie alla sua posizione particolarmente suggestiva e circondata dalle Alpi Sarentine è stato riconosciuto come area protetta. Particolarmente apprezzata dagli escursionisti e dai pescatori in estate, durante la stagione invernale, invece, la sua superficie ghiaccia e diventa amata dai pattinatori su ghiaccio.

Questo specchio d’acqua non è raggiungibile direttamente in macchina, infatti si arriva ad un vicino parcheggio (400 m)

È possibile anche fare il giro completo del lago. La passeggiata (partendo dal parcheggio) è, per la maggior parte, sviluppata in piano ed è lunga circa poco più di 3 km e si percorre in un’oretta.

2) Lago di San Pancrazio (o Kratzberger See - 1.545 m di quota)

Sovrastato dalle Laste di Verdins e dal Corno Bianco, questo limpido laghetto di montagna è uno dei “laghi ruggenti”: secondo la tradizione altoatesina questo specchio d’acqua d’alta quota produrrebbe dei rumori spaventosi.

Lo si raggiunge attraverso il Passo Giogo / Missensteiner Joch e seguendo il Sentiero Europeo n.5. Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore.

Non è balneabile.

3) Stoanerne Mandlen: gli omini di pietra

APT Val Sarentino

Una pietra sopra l’altra fino a formare una piramide: ecco che cosa sono gli omini di pietra, che in Val Sarentino chiamano “Stoanerne Mandlen”.
Da un certo punto di vista si possono vedere anche come delle “figure” o “misteriosi personaggi”. Di solito si trovano sparsi lungo i sentieri di montagna per indicare la retta via, ma si narra che un tempo furono silenziosi testimoni di riti e adunanze di streghe e fattucchiere.

E tu, pensi sia stato così?

4) Fioritura dei rododendri  

Rododendri | © Solitaria - Pixabay

Solitamente, da metà giugno a metà luglio lungo la strada panoramica attraverso il Passo Pennes (2.211 m) si può ammirare uno spettacolo unico: la fioritura dei rododendri.

Si trovano soprattutto lungo i ripidi pascoli su ambo i lati della vallata e, ad ogni primavera-estate, si ricoprono di questi splendidi fiori alpini in fiore.

5) Piattaforma panoramica sul Monte Croce

Lungo il Sentiero Europeo n.5 sul Monte Croce è stata costruita una piattaforma panoramica a ben 2.086 m. È scontato dire che da questa posizione si può godere in un panorama a 360° sulle cime che circondano la Val Sarentino: dalle Dolomiti alle montagne dell’Ortles e il Gruppo di Tessa.

6) Piattaforma panoramica Sattele

Nell’area sciistica ed escursionistica del paesino di Reinswald è collocata a quota 2.460 m la piattaforma panoramica Sattele, che permette di avere una guida e una vista panoramica sull'arco alpino sarentino. Per raggiungerla si può prendere, per un tratto, la cabinovia e poi proseguendo a piedi dalle malghe Pichlberg o Pfnatsch.
Nella stagione invernale è consigliato prendere la seggiovia nelle vicinanze della malga Pfnatsch.

7) Laghetti Urlelockn

Laghetti Urlelockn | APT Val Sarentino

Collocati nell’area sciistica ed escursionistica Reinswald, ai piedi del ristorante Sunnolm, questi piccoli specchi d'acqua portano con sé un'antica leggenda. Si dice che un tempo in questo luogo ci fosse un lago incantato in cui trovarono sepoltura dei forestieri che persero la vita durante un'escursione invernale nella neve alta, delle zitelle dalla vita troppo facile e delle contadine senza pudore.

Oggi, invece, è la sede del centro geografico dell'Alto Adige.

8) Mulini di Reinswald

Nella Valle dei Molini in Val Sarentino si trovano i caratteristici mulini ad acqua di Reinswald. Dal recente restauro, questi edifici storici sono una meta escursionistica estiva ed invernale (possibilità di sosta e ristoro).

9) Monte San Giovanni

Nel mezzo della gola del paese di Sarentino si staglia imponente uno sperone di roccia alto ben 660 m: è il Monte San Giovanni. Nella cima troneggia una piccola chiesa gotica la cui cappella porta il proprio il nome di San Giovanni Battista.

Come si raggiunge la chiesa sul Monte San Giovanni?

All'uscita sud del Tunnel 13 della strada della Val Sarentino (circa 5 km provenendo da Bolzano) si trova il sentiero n.4 che parte dalla strada. Questo conduce ad un ponte sospeso, che attraversa la gola del Talvera ad un'altezza di circa 33 m. Oltrepassato il ponte, parte la ripida salita, che tra gole, fitti boschi e pareti rocciose, conduce fino al punto di ristoro Steinmannhof (frazione di Vanga). L'itinerario continua in modo piuttosto impegnativo fino alla cima del Monte San Giovanni e alla sua chiesetta. La vista ripaga sicuramente della fatica spesa per arrivare alla cima.
Qui sono visibili anche i resti delle mura di un castello del XII secolo.

Si può visitare la chiesetta in cima al Monte San Giovanni?

Sì, la chiesa gotica può essere visitata chiedendo le chiavi presso il punto di ristoro Steinmannhof.

Caratteristiche del percorso
Partenza: Gola Sarentina, Tunnel 13
Dislivello: 230 m
Lunghezza: 1,5 km
Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti

10) Knappenlöcher: buchi di minatori a Laste e "al Morto"

Buchi di minatori a Laste

Ai piedi della capanna di Nid, sull'erto pendio si trovano delle tracce visibili di una miniera che fino al 1890 estraeva fluorite e piombo.
A sinistra della Parete di San Paolo su aperta una galleria il cui ingresso, ora, è bloccato. Una seconda galleria, sopravvissuta fino ai giorni nostri, fu invece scavata al di sotto della Cima Sulz.

Buchi di minatori "al Morto"

Nelle gallerie delle Alpi Sarentine, tra il XVI e XVII secolo, si estraevano minerali come galena, sfalerite e pirite. Alcune tracce indicano presenze di attività minerarie già dal 1140. Oggi, è ancora ben conservata l'apertura della galleria di San Giovanni.

11) Mercatino delle pulci

Presso la cantina dell'antica Klompererhaus si trova il caratteristico Mercatino delle Pulci. Viene allestito il primo e il terzo sabato mattina di ogni mese e a luglio e agosto apre anche nelle serate dei mercoledì delle curiosità (Sarnar Virwitzmitte). In inverno, invece, viene allestito assieme all'Avvento Alpino, anche il mercatino di Natale della Val Sarentino.

12) Museo contadino Rohrerhaus

Il “Rohrerhaus” è un museo allestito negli spazi interni di un antico maso della Val Sarentino. All’interno del museo è possibile rivivere la quotidianità contadina di un tempo.

13) Gli affreschi della Val Sarentino

Nella Chiesa di San Nicolò, nel paesino di Valdurna, si possono ammirare degli affreschi del XV secolo. Non sono da meno anche quelli situati nelle chiese di: Santa Maria Assunta e di San Cipriano a Sarentino, San Valentino sul Gentersberg e di San Giovanni in Bosco a Pennes.

14) Laboratorio del tornitore

L'artigianato della Val Sarentino è molto importante e gli abitanti ne vanno molto fieri. In questa suggestiva destinazione turistica tra le Alpi dell'Alto Adige è possibile osservare un maestro in azione. Infatti, presso il laboratorio Drechslerei di Fritz Unterkalmsteiner, l'esperto tornitore della Val Sarentino, viene spiegato l'intero processo produttivo: dalla crescita e abbattimento degli alberi ai manufatti ricavati dal legno.

15) Un giro tra i paesini della Val Sarentino

La Val Sarentino è un mosaico di borghi incantevoli, ognuno con la sua storia e il suo fascino unico.

Ponticino, con poco più di 200 abitanti, si trova 4 km a sud di Sarentino. Un tempo era il principale collegamento tra Bolzano e la valle, quando la gola di porfido rendeva impraticabile l’accesso diretto.

Sarentino, il cuore della valle, è il comune più grande dell’Alto Adige per estensione e conta oltre 2.300 abitanti. Qui sorgono la chiesa parrocchiale di Maria Assunta con il suo campanile romanico e il più piccolo ospedale della provincia.

Villa e Campolasta si trovano al bivio tra la Valdurna e la Val di Pennes. Campolasta fu un importante centro per la lavorazione dei minerali nell’Età Moderna, mentre Villa è legata alla nobile stirpe dei Northeim.

Reinswald, a 1.492 m di altitudine, è il borgo più soleggiato della valle e una meta perfetta per le famiglie. Offre un’area sciistica con 22 km di piste, uno snowpark e una pista per slittini, oltre a sentieri e baite caratteristiche.

Valdurna, con appena 260 abitanti, si specchia nelle acque cristalline del suo lago ed è famosa per gli splendidi affreschi della chiesa di San Nicolò. Qui il legame con la tradizione è ancora forte e tangibile.

Sonvigo è il borgo più piccolo della valle, incastonato nella soleggiata Val di Pennes a 1.325 m di altitudine. Circondato da masi e torrenti, è un paradiso per escursionisti grazie alla vicinanza con Punta Cervina, la vetta più alta delle Alpi Sarentine.

Riobianco, alla confluenza dei torrenti Rio Bianco e Talvera, ha origini antichissime: reperti mesolitici e rovine testimoniano la sua esistenza ben prima dell’epoca romana.

Pennes è un borgo pittoresco che comprende Pennes di Dentro, Pennes di Fuori e Laste. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la spettacolare strada panoramica che conduce al Passo di Pennes (2.211 m) regalano viste mozzafiato su tutta la valle.

Hotel Val Sarentino e dintorni

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